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Il certificato Leonteq Securities AG che punta sui big italiani del settore bancario ed energetico per affrontare la volatilità dei mercati.

 

In un contesto di mercato caratterizzato da elevata volatilità, tassi d’interesse ancora elevati e crescente attenzione verso strumenti in grado di generare rendimento periodico, i certificati a cedola condizionata continuano a rappresentare una delle soluzioni più osservate dagli investitori alla ricerca di flussi potenziali e strategie alternative rispetto all’investimento azionario diretto.

 

In questo scenario si inserisce il nuovo certificato emesso da Leonteq Securities AG, uno strumento strutturato appartenente alla categoria “Yield Enhancement”, costruito su un basket di quattro tra le principali blue chip italiane del comparto bancario, assicurativo ed energetico:

 

– BPER Banca

– Eni

– Generali

– UniCredit

Il prodotto, identificato dall’ISIN CH1505569967, è un Certificato Express con una durata massima fino al 15 dicembre 2028, denominato in euro e prevede cedole mensili condizionate con effetto memoria e meccanismo softcall, che ad ogni data di osservazione, consente all’emittente il diritto, ma non l’obbligo, di richiamare i prodotti a sua discrezione.

Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto l’investitore riceve il 100% del valore nominale più le eventuali cedole dovute.

Struttura del certificato

Il certificato è stato progettato per offrire rendimento periodico anche in scenari di mercato laterali o moderatamente ribassisti.

Le principali caratteristiche includono:

Cedola mensile condizionata: 1,00%

Trigger cedolare: 50% del livello iniziale dei sottostanti, ovvero le cedole condizionate sono maturate se, alle date di osservazione mensile, il livello di tutti i sottostanti è superiore al 50% del rispettivo livello di fixing iniziale. Se, invece, almeno uno dei sottostanti è al di sotto del rispettivo livello del trigger cedolare alla data di osservazione mensile, la cedola di competenza non viene maturata. Resta valida, però, la possibilità di recuperare eventuali cedole non maturate tramite l’effetto memoria.

Barriera europea: 50%

Effetto memoria: recupero automatico delle cedole eventualmente non distribuite al verificarsi nuovamente delle condizioni per maturare le cedole.

Meccanismo autocall: con livelli step-down decrescenti nel tempo

Scadenza: 15 dicembre 2028 (rimborso il 22 dicembre 2028)

Valuta: Euro (EUR)

I livelli di fixing iniziali fissati alla data del 13 gennaio 2026 sono:

Sottostante  | Livello iniziale              | Barriera e Trigger Cedola (50%) |

BPER Banca | €12,0550                         |€6,0275

Eni                   | €16,4260                        | €8,2130

Generali        | €34,6700                        | €17,3350

UniCredit      | €71,4500                         | €35,7250

 

La presenza di una barriera profonda al 50% consente al prodotto di tollerare eventuali fasi di volatilità dei mercati prima di compromettere il rimborso del capitale.

 

 

Focus sui sottostanti: banche, energia e assicurazioni

 Il basket selezionato da Leonteq rappresenta un’esposizione concentrata su alcuni dei principali temi dell’economia italiana ed europea: settore bancario, energia e servizi finanziari.

BPER Banca: consolidamento del sistema bancario italiano

 BPER Banca continua a beneficiare del processo di consolidamento del settore bancario italiano e del contesto di tassi ancora elevati che sostiene il margine di interesse.

Negli ultimi trimestri il gruppo ha mostrato:

– crescita della redditività

– miglioramento della qualità degli attivi

– rafforzamento patrimoniale.

Gli analisti vedono positivamente la capacità della banca di aumentare la generazione di utili anche in un contesto macroeconomico più complesso.

Eni: energia, dividendi e transizione energetica

 Eni rappresenta uno dei principali gruppi energetici europei, con una forte esposizione al petrolio, al gas naturale e alla transizione energetica.

Il titolo continua a essere apprezzato dal mercato per:

– elevata generazione di cassa

– politica di dividendi sostenibile

– buyback

– crescita delle attività legate alle energie rinnovabili.

In uno scenario geopolitico ancora instabile, il settore energetico resta uno dei comparti strategici per l’economia europea.

Generali: solidità assicurativa e crescita internazionale

Generali si conferma tra i principali gruppi assicurativi europei grazie a un modello di business diversificato e a una forte presenza internazionale.

Gli analisti evidenziano:

– solidità patrimoniale

– stabilità dei flussi di cassa

– elevata capacità distributiva

– focus crescente sull’asset management.

Il titolo continua inoltre a beneficiare dell’aumento dei rendimenti obbligazionari, elemento positivo per la redditività assicurativa.

UniCredit: redditività record nel settore bancario europeo

UniCredit è stata una delle migliori performer del settore bancario europeo negli ultimi anni grazie a:

– forte crescita dell’utile netto

– ritorno sul capitale ai massimi del settore

– politica di remunerazione molto generosa verso gli azionisti

– disciplina sui costi.

Molti analisti internazionali mantengono una visione positiva sul titolo, sostenuta dalla capacità della banca di generare elevata redditività anche in contesti macroeconomici complessi.

Scenario macroeconomico e contesto di mercato

Il lancio del certificato avviene in una fase in cui i mercati finanziari continuano a confrontarsi con:

– volatilità geopolitica

– rallentamento economico europeo

– incertezza sui tassi d’interesse

– dinamiche inflazionistiche ancora rilevanti.

In questo contesto, strumenti con:

– cedole periodiche elevate

– trigger profondi

– effetto memoria

vengono spesso utilizzati dagli investitori per cercare rendimento anche in mercati laterali.

La composizione del basket, fortemente esposta a banche, energia e assicurazioni, riflette inoltre comparti che tendono storicamente a beneficiare di scenari di tassi più elevati e di una ripresa della redditività finanziaria.

Meccanismo softcall

 Ad ogni data di osservazione softcall l’emittente ha il diritto, ma non l’obbligo, di richiamare i prodotti a sua discrezione. Nel caso in cui l’emittente eserciti tale diritto l’investitore riceve il 100% del valore nominale più le eventuali cedole dovute

Per l’investitore ciò può tradursi in:

– monetizzazione anticipata del rendimento

– minore durata effettiva dell’investimento

– riduzione dell’esposizione temporale al rischio di mercato.

Scenari di mercato: come può evolvere il certificato

 Uno degli elementi più importanti nella valutazione di un certificato a capitale condizionatamente protetto è comprendere come il prodotto possa reagire nei diversi contesti di mercato. Nel caso del certificato Leonteq su BPER Banca, Eni, Generali e UniCredit, la combinazione di cedole mensili, trigger profondi al 50% ed effetto memoria crea una struttura potenzialmente interessante in molteplici scenari.

Scenario fortemente positivo: rally dei mercati e rimborso anticipato

 Nel caso in cui il settore bancario europeo continui a beneficiare di tassi d’interesse elevati e di una redditività sostenuta, mentre il comparto energetico rimanga supportato da prezzi delle commodity relativamente stabili, il basket potrebbe mantenersi stabilmente sopra i livelli iniziali.

In questo scenario:

– le cedole mensili dell’1% verrebbero distribuite regolarmente

– aumenterebbe la probabilità di attivazione dell’opzione softcall

– il certificato potrebbe essere rimborsato anticipatamente al valore nominale.

Un contesto favorevole potrebbe essere caratterizzato da:

– prosecuzione della crescita economica europea

– stabilizzazione dell’inflazione

– riduzione graduale dei tassi senza impatti negativi sui margini bancari

– mercati azionari sostenuti da maggiore propensione al rischio.

Per l’investitore, questo scenario rappresenterebbe la situazione ottimale, con possibilità di ottenere rendimento elevato in un arco temporale relativamente contenuto.

Scenario moderatamente rialzista: mercati laterali con volatilità contenuta

Uno degli scenari più interessanti per questa tipologia di certificati è quello di mercato laterale o moderatamente positivo.

Anche in assenza di forti rialzi dei sottostanti, il prodotto potrebbe continuare a distribuire regolarmente le cedole grazie alla presenza del trigger cedolare al 50%, particolarmente profondo rispetto ai livelli iniziali.

In questo contesto:

– i titoli potrebbero oscillare senza compromettere il pagamento delle cedole

– l’effetto memoria permetterebbe di recuperare eventuali premi temporaneamente non distribuiti

– il diritto di Softcall da parte dell’emittente aumenterebbe progressivamente la probabilità di rimborso anticipato.

Questo tipo di struttura è infatti spesso progettata proprio per monetizzare mercati poco direzionali ma caratterizzati da volatilità gestibile.

Scenario di volatilità elevata: pressione sui bancari ed energia

Uno scenario più complesso potrebbe emergere nel caso di:

– rallentamento economico europeo

– aumento delle tensioni geopolitiche

– volatilità sui mercati obbligazionari

– forte correzione del comparto bancario.

In tale contesto, titoli come UniCredit e BPER Banca potrebbero risultare maggiormente sensibili alla percezione del rischio sistemico e all’andamento dello spread.

Anche il settore energetico, rappresentato da Eni, potrebbe subire volatilità in presenza di:

– calo del prezzo del petrolio

– rallentamento della domanda globale

– tensioni sul commercio internazionale.

In questo scenario il certificato potrebbe, in base al livello dei sottostanti alle date di osservazione mensile e al livello di fixing finale (osservato il 15 dicembre 2028):

– interrompere temporaneamente il pagamento delle cedole

– mantenere comunque attiva la protezione condizionata grazie alla barriera al 50%

– beneficiare dell’effetto memoria nel caso di successivo recupero dei mercati.

Scenario negativo estremo: rottura della barriera

 Lo scenario più sfavorevole si verificherebbe nel caso in cui, alla scadenza finale del certificato, il peggiore dei quattro sottostanti quotasse sotto il 50% del proprio livello iniziale.

A titolo esemplificativo:

– UniCredit sotto €35,7250

– Eni sotto €8,2130

– Generali sotto €17,3350

– BPER Banca sotto €6,02750

In tale situazione, spesso definita come Evento Barriera, il certificato perderebbe la protezione condizionata e il rimborso finale sarebbe collegato direttamente alla performance negativa del titolo peggiore del basket (“worst of”).

Ad esempio:

-se il worst of registrasse una perdita del 60%

– il rimborso finale sarebbe pari a circa il 40% del valore nominale investito (ovvero 400 Euro per certificato).

Questo rappresenta il principale elemento di rischio tipico dei certificati worst-of.

In caso di un Evento Barriera, il valore di rimborso di ogni certificato sarà pari al prezzo di emissione (1000 Euro) moltiplicato per il livello di fixing finale del sottostante con la performance peggiore, diviso il livello di fixing iniziale del sottostante con la performance peggiore.

Tale scenario deve sempre essere considerato in caso di investimento in quanto non è possibile in alcun modo prevedere l’andamento futuro dei mercati di riferimento poiché anche l’andamento passato dei sottostanti non è considerabile come una garanzia di andamento simile in futuro.

 

Scenario di riduzione dei tassi: impatto misto sul basket

Un eventuale ciclo di tagli dei tassi da parte della BCE potrebbe avere effetti differenti sui titoli sottostanti.

Da un lato:

– le banche potrebbero vedere una graduale compressione del margine di interesse

– i titoli bancari potrebbero perdere parte della forte redditività registrata negli ultimi  trimestri.

Dall’altro lato:

– il miglioramento delle condizioni economiche potrebbe sostenere la qualità del credito

– i mercati azionari potrebbero beneficiare di maggiore liquidità

– il settore assicurativo e quello energetico potrebbero mantenere buona stabilità.

In questo scenario il certificato potrebbe continuare a offrire rendimento, soprattutto se i sottostanti restassero sopra i livelli trigger.

Principali rischi

Rischio di mercato

La performance del certificato dipende dall’andamento dei quattro sottostanti e dalla loro volatilità.

Rischio emittente

L’investitore è esposto al rischio di credito di Leonteq Securities AG. In caso di insolvenza dell’emittente, il capitale investito potrebbe essere compromesso indipendentemente dalla performance positiva dei sottostanti.

Rischio liquidità

In particolari condizioni di mercato la liquidità sul mercato secondario potrebbe risultare ridotta.

Complessità dello strumento

Il certificato è uno strumento finanziario complesso, destinato a investitori con adeguata conoscenza dei prodotti strutturati.

Conclusioni

Il certificato Leonteq ISIN CH1505569967 rappresenta una soluzione interessante per investitori orientati alla ricerca di rendimento periodico in un contesto di mercato ancora volatile.

La combinazione di:

-cedole mensili dell’1%

-trigger profondo al 50%

-effetto memoria

-meccanismo softcall

rende il prodotto potenzialmente interessante in scenari laterali o moderatamente rialzisti.

La presenza nel basket di società come BPER Banca, Eni, Generali e UniCredit consente inoltre di esporsi a comparti chiave dell’economia italiana ed europea, storicamente favoriti da contesti di tassi elevati e ripresa della redditività finanziaria.

Rischi

Rischio Emittente: gli investitori sono esposti al rischio che l’Emittente LEONTEQ SECURITIES AG non risulti in grado di adempiere ai propri obblighi in relazione al prodotto. È possibile una perdita totale del capitale investito. In quanto titoli di credito, i prodotti non sono soggetti ad alcuna protezione dei depositi.

Rischio di Mercato: gli investitori devono tenere presente che l’andamento dei prezzi delle azioni delle società sopra menzionate è influenzato da molti fattori imprenditoriali, ciclici ed economici, che dovrebbero essere presi in considerazione al fine di formarsi un’idonea opinione sul mercato. Il prezzo delle azioni potrebbe muoversi diversamente rispetto alla previsione degli investitori, portando a perdite di capitale. Inoltre, i rendimenti passati e le opinioni degli analisti non sono un indicatore per i rendimenti futuri.

 Disclaimer

Questo documento è a solo scopo promozionale e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari descritti non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione. I certificates sono anche soggetti al rischio emittente. Prima di prendere una decisione finale sull’investimento, si prega di consultare il Prospetto di Base, ogni eventuale supplemento e la relativa Nota di Sintesi nonché le Condizioni Definitive (Final Terms) e il Documento contenente le informazioni chiave (KID) del prodotto. Tale documentazione è disponibile a questo link: https://certificati.leonteq.com/isin/ CH1505569967. Il valore dei prodotti è soggetto a fluttuazioni e non è possibile escludere l’evenienza di perdite parziali o anche totali del capitale originariamente investito. Tutti i rendimenti indicati sono lordi secondo la misura della tassazione in vigore al momento dell’emissione.

 I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Fairvalyou Srl è un partner marketing di Leonteq.

 

 

 

 

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